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Giorgio Montanini

Da un comico ci si aspetterebbe una biografia comica. E invece no.

Tutta la mia trafila sarà didascalica e noiosa, come giustamente dev’essere una biografia.

Sono nato nel '77, per caso, mia madre ha deciso fino all’ultimo se tenermi o no, la decisione la conoscete tutti. Non è uno scherzo, è la verità.

Cresco all’interno della classica famiglia proletaria, tanti figli pochi soldi.

Nato in prossimità del Natale ricordo la tremenda ingiustizia di ricevere un solo regalo cumulativo (Compleanno e Natale), con la classica scusa beffarda “ma il tuo regalo è più grande”. Non era vero, era uguale e me ne beccavo solo uno. A otto anni, per ripicca, scappo di casa. Mi ritrovano quasi dopo 12 ore. Quell’anno ricevo due regali. Non è uno scherzo, è la verità.

Da bambino trovo di gran lunga più divertente rompere cabine telefoniche e arrampicarmi sui tralicci dell’alta tensione piuttosto che andare al catechismo. Non faccio né la comunione né la cresima, non per coscienza, per irrequietezza. Non è uno scherzo, è la verità.

Pessimo studente all’ITIS, mi diplomo dopo sette anni come perito chimico senza mai aver comprato un libro di chimica. In laboratorio tentai di costruire una bomba artigianale, fu l’unico contributo che diedi. Non è uno scherzo, è la verità.

Mi laureo in Scienze della Comunicazione di Impresa e Marketing con una tesi sul cinema di genere anni '70 e i rapporti con il cinema di Quentin Tarantino. Il relatore mi chiede “Che c’entra 'sta tesi?” Non è uno scherzo, è la verità.

Appena laureato, a ventisette anni, lascio tutto e inizio a fare l’attore. Mia madre non mi parla per due mesi e un po’ si pente della scelta fatta nel '77. Non è uno scherzo, è la verità.

Primo provino della mia vita per L’Edipo Re di Sofocle, Regia Franco Branciaroli. Mi prendono. Non è uno scherzo, è la verità.

Denuncio la produzione perché non mi ha pagato la metà di un anno di contratto. Vinco la causa. Non è uno scherzo, è la verità.

Attore di improvvisazione con la Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, doppiatore della versione italiana di alcuni videogiochi, protagonista di un paio di film e di tanti cortometraggi, trovo pure il tempo per fare un paio di fiction su Rai 1 e su Canale 5 e mi sfondo le palle con seminari di recitazione di tutti i tipi. Poi, come per l’Università, mi annoio e mollo tutto per fare il comico. Non è uno scherzo, è la verità.

Da comico partecipo alla trasmissione comica Zona Cabaret, a diversi spettacoli teatrali, vinco il festival “Cabaret Amore Mio”, mi danno il Sarchiapone al premio Walter Chiari (non so ancora bene perché), partecipo regolarmente ad Ottovolante su Radio Due e, in qualità di comico al Musicultura Tour con Paola Turci. Nel 2011 ho debuttato con il mio primo spettacolo da stand up commedian, “NIBIRU”. Nel 2012 è uscito il secondo "Un uomo qualunque". Nell’attesa mi esibisco a Roma all’interno di “SATIRIASI”, primo esperimento in Italia di stand up comedy. Satira ferocissima e vietata ai minori di 18 anni. Nel 2013 mi preparo a debuttare col mio terzo monologo satirico VM18 e partecipo alla trasmissione televisiva “Aggratis” su Rai2 in qualità di monologhista. Non è uno scherzo, è la verità.

... e mi piace da morire Claudio Baglioni! Stavolta scherzo!!!

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